
Un phare s’est éteint le 31 décembre 2014.
Première fois que je reviens à Milan, 8 Porto di Classe depuis ( décès de Giovanni 31 décembre 2014)
Horreur, je suis au Shri Lanka encore sous le choc de l’attentat contre Charlie Hebdo. Je lis et relis le courriel incrédule :
« Giovanni est décédé dans la nuit du 31 ».
Étrange date puisque c’est l’année même du décès de son père. Pas de hasard pour moi, sa relation au père l’avait torturé.
Giovanni douze ans de moins que moi ! Mon jumeau intellectuel.
A bas les lieux communs et les stéréotypes. Jamais je n’ai eu d’étudiant ou de collègue plus sérieux, plus ponctuel, plus rigoureux et exigeant que Giovanni du Frioul.
Tout avait commencé par mon désespoir à la fin de la rédaction de ma thèse de doctorat en 93. J’étais épuisée, vidée. Pas une idée pour ma conclusion. Giovanni mon professeur particulier d’italien me fit parler durant les deux heures de mon travail. En français, en italien. Il repartit sans un mot. Deux jours plus tard, il déposait sur mon bureau 7 h feuilles imprimées. Tout y était. Èmue, me sentant comme illégitime de signer son texte, je refusais. Nous avons fini par nous mettre d’accord :j’acceptais et nous écririons un livre ensemble.
Ce fut Autonomie et Apprentissage. Une fée veillait sur nous. Dès réception du plan et du premier chapitre rédigé, Gaston Mialaret directeur de Collection Sciences de l’Education, nous donna rendez-vous à son bureau Boulevard Saint Michel. Notre livre sortit chez PRESSES UNIVERSITAIRES de FRANCE

Je suis dans l’avion assaillie de tristesse. Le 21 sept, est l’anniversaire du décès d’Alma, ma grande amie israélienne en 2009…le 22 Juillet 2014 c’était Nicole ma belle-soeur qui nous quittait.
Hommage à Giovanni à Milan en sept. 2015

Mystère de la vie et de la mort, Gozo
Giovanni, un faro in Italia per me
Sapere, impegno, complessità e etica : autonomia del sogetto
Non ero qua in dicembre 2014. Ringrazio Anna della sua iniziativa di oggi per costruire insieme la memoria di un uomo grande in tuti i sensi che abbiamo avuto la fortuna immensa di conoscere.
Vorrei dividere i miei ricordi in 6 punti:
1. Il contesto professionale
Ho lavorato a Milano dal 1992 a1994. Sono arrivata nel settembre al Centro culturale francese in via Bigli, prima del suo trasloco al Palazzo delle Stelline. Cerqavo nel dizionario i significato della parola “tangenti” e poi chi era Di Pietro. Avevo parlato con una segretaria del mio bisogno di un corso di italiano in cui fosse possibile approfondire anche alcuni elementi di attualità. Non sapevo l’italiano, solo il castigliano. Lei me presentò allora Giovanni e ogni mercoledi verso le sei arrivava con la sua sigaretta da spegnere. Fui stupîta dell’estensione delle sue conoscenze e ho scoperto un vero europeo. Abbiamo subito condiviso la nostra curiosità intellettuale e le nostre preoccupazioni politiche.

Un giorno lui non ha potuto venire e mi ha mandato la sua fidanzata. Quel giorno mi ha fatto un regalo senza prezzo: Anna. Iniziò così una amicizia attraverso di lei. Ho “vinto” così altri regali: Luca che adesso è parigino e David che affronta anche lui la vita universitaria con la sua tesi di dottorato. Otra historia…
2. La sua metodologia dell’autonomia
A partire dalle mie domande mi ha rivelato un’Italia ipercomplessa e postfordista: la mancanza di analisi del paese sulla seconda guerra mondiale, il disastro delle lotte politiche e il crollo della sinistra, ma anche episodi che solo gli Italiani conoscono. Andreotti – Lucifero -che potrebbe essere il figlio del papa, il dramma di Piazza Fontana e l’incriminazione di Pinelli, i terremoti ( si era impegnato come volontario nel Friuli); il carcere di Milano dove era stato prigioniero Gramsci, l’enigma delle Brigate Rosse. La morte de Troisi, per la quale tutta la città ero in lutto e io non riuscivo a capire. Gli piaceva sottolineare la lucidità di di Nanni Moretti, il ruolo di Franca Rame, la brutta ascensione di Bossi con Formentini e sindaco e l’incubo dell’elezione di Berlusconi che sembrò a entrambi tragica e terribile Berlusconi.
Mi spiegava con tono grave – “Secondo me” o conclude “Insomma”.
Mi ricordo che era entusiasta di aiutarmi a capire un paese che adorava ma che guardava in odo molto critico.
Entrambi avevamo un desiderio di azione e un disillusione verso i partiti politici. L’educazione era restato il nostro campo di azione sociale e civile.
Noi litigavamo sul tema de la psicanalisi , per lui non era una scienza. Io lo criticavo dicendo che si dice la stessa cosa della pedagogia: «Sono teorie pratiche, non c’é pratica sanza una teoria sottostante e che le pratiche e le teorie si modificano reciprocamente, che Castoriadis, il filosofo militante della autonomia, aveva dimostrato il legame fra educazione e psiconalisi: dare a ogni persona la possibilità di uscire dalla confusione e dalla sofferenza con l’accesso al linguaggio per divenire attore responsabile. C’erano anche molti altri temi su cui avevamo discusso aspramente Lo scrittore Edgard Hilsenrath, di cui mi ha fatto comprare un libro, e che a me non è piaciuto.
Me racomando dos romanzos que adesso son parte de mis lecturas de basis
Primo Levi si questo e un uomo y la tregua
Quando un uomo gli ha dato da mangiare quando lui era malato e non poteva alzarsi per prendere il suo piatto: è il momento in cui si capisce l’essenza della sua umanità. Invece La legge del Lager diceva » Mangia il tuo pane, e se puoi anche quello del tuo vicino « .
Presero tutto incluso il cognome con il numéro del tatuaggio dovremo trovare la forza necessaria affinché dietro il cognome, resti comunque qualcosa di noi.
Cristo si è fermato a Eboli : mi ha incantato. E’ il romanzo autobiografico di Carlo Levi scritto tra il dicembre del 1943 e il luglio del 1944 pubblicato nel 1945. Sotto il regime fascista, negli anni 1935-1936, lo scrittore fu condannato al confino in Basilicata a causa della sua attività antifascista. Per il protagonista, un medico, è la scoperta di una civiltà rurale, dietro la quale c’è una sensibilità.
La sua metodologia si completava con il commento dei giornali. Io leggevo tutti i giorni la Repubblica e conservavo gli articoli che non avevo ben capito. Lui mi aiutava a decodificarli. Devo a lui la mia visione dell’Italia.
3. L’amicizia dinamica e aperta
Sono stata con Giovanni e Anna al mare ad Andora, ad Alba capitale del tartufo, a Parma, nella zona del Po dove c’erano le paludi ed dove la moglie de Garibaldi, a Cremona con la sua tradizione di violini, a Mantova dove abbiamo mangiato ravioli con i carciofi e visto gli affreschi di Mantegna.
Un altro momento intenso di questa amicizia fu a Napoli quando Giovanni, Anna davide e Luca hanno raggiunto me e mio fratello, mia cognata e i miei nipoti. I miei nipoti hanno imparato da Davide la giocoleria e con Giovanni «il risotto alla Giovanni». Abbiamo avuto con lui un guida a Pompei e a Paestum. Per noi fu un mentore eccezionale per conoscere l’italia. Un anno fa in agosto 2014 ho avuto l’impulso di venire a Milano. Siamo stai un giorno a valeggio sul Mincio. Ho sempre davanti a me l’immagine di Giovanni su una panchina di fornte al fiume in piena con il suo rumore in sottofondo.

4. Un Co autor y un cuoco gourmand
Tutto incominciò con la mia tesi di dottorato Scienze dell’educazione sul tema della autonomia. Dopo che l’avevo scritta tutta, non avevo nessuna idea sul modo di concluderla. Ero disperata. Giovanni mi ha ascoltato e due giorni dopo mi ha dato 5 pagine che ho tradotto. Incredibile! Era completamente congruente con la mia tesi!. Mi sentivo in debito e gli ho detto che bisognava scrivere insieme un libro. E così facemmo.
Il Livro: un miracolo, la nostra proposta fu accettata a partir del piano e da un un capitolo direttamente, dal famoso editore PUF. Per due anni abbiamo scritto il libro a distanza incontrandoci ogni tanto a Milano o a Paris (il giorno dell’arresto di Pinochet, abbiamo brindato). Era lui que cucinava perché l’ora del pranzo era sacra: pasta e paté francese, peccato non apprezzasse il vino). La sua sete di sapere e di leggere era insaziabile. Quando scopriva un autore voleva leggerlo tutto. Insieme criticavamo quelli che citano un autore che ne cita un altro, che cita a sua volta l’autore che andrebbe letto. Niente di questo per Giovanni! La sua biblioteca poliglotta lo testimonia.
Abbiamo avuto discussioni sui cambiamenti nell’educazion, ma anche su altri temi che lo preocupavano: il ricorso alla violenza negli anni di piombo in Italia, e perché non aveva accettato la lotta armata, lo sviluppo del fascismo in Europa. Gli piaceva parlare dei partigiani in Italia.
Per il libro no c’era una frase che abbiamo verificato insieme. Io traducevo quello che mi mandava e lui lo controllava!. Ci capivamo perfettamente. C’erano momenti di crisi con discusioni molto vivaci. Per esempio a proposito della parola ossimoro che io non conoscevo e che consideravo pedante. Lui mi ha dato dell’ignorante…
C’erano autori che avevamo in comune
en filosofia como Kant, Kant y Kant
En psicologia Piaget, Vigotsky y Rogers
En sociologia Edgard Morin Passion pour Edgar Morin la méthode que vino en Milan entre 92 y 94 presentatr Terra amata. Su metodologia en articulacion con Vico de la relacion y del proceso lo pasionnaba. Rehusar la simplificacion pero cercare la simplicidad…oltrepasare los paradojos, articulare los macro méso mico niveles o décis las finalidades de la educacion, la oraganisacion y el acto pedagogico
En pedagogia Rousseau, Malcom Knowles, Paolo Freire, Freinet, Montessori
E ci sono autori che mi ha fatto conoscere lui:
el gran sociologo post modernista Zygmunt Bauman con la teoria de la fluidad y il Amartya SEN y la nocion de capablida il probelam non e la mancanza di recursos ma l’aceso a los recursos
Especialistas de la comunicacion y de las tecnologias numericas Les TIC Tomas Maldonado Critica dell ragione informatica . La trasformazion e in corso , avverte che cio non ci esime da una valutazione critica del fenomeno et dei suoi effeti Me ricuerdo su entusiamo para la reforma y el tema de la didattica modulare. Me ha dado el libro dea cura de Franca Quartapelle Proposte per una didattica modulare
Reflexiones sul racismo con Alessandro del lago Non Persone, l’exclusione dei migranti in una societa globale. La maccina de l paura. Qualcuno di odiare. Un racismo di tipo nuevo : menacia, representciones del profugo
A partir de este ebullicon il libro nuestro ha permito de establecer
1. una definicion de la autonomia y de suo paradimo como finalitad y como medio ; Invec c’e una deviazione dove la autonomia e utilizada como medio con finalidad la rentabilidad en la industrialisacion de la formacion
2.l’autonomia e una metacompetencia del insegnte que slivupa altre cmpetencias psigologia-pedagoigia
· epistemologica
· sociologia analisis del cambio
· metacognitiva aprender a aprender
· y semiotecnica conocer los usos y possibles de les technicas numericas
3. Corelacion entre aprendizaje y tecnologias.
4. Il interes suo por Né pour apprendre ….Encuentro Trocmé-Fabre y ha traducido en italiano su libro…Varela Lo importante es l’atciulacion fra los ddiscovertes en scincia de neurobiologia y tecnicas para aprender. : el ser umano Nato para aprender Anna ha quella traducion, posso copiare los titulos
5. La originalidat sua una vision global y transdiciplanaria
Giovani tenia una vision global en historia, en filosofia yen sociologia que me oltrepasaba. Pertenece a la clase de los grandes intellectuales del siglo de la luz o a Un Pic de La mirandole ? Lo que me impresiono lo mas era que tenia una construcion o struttura ideologica, etica, teorica y practica molto solida, escientifica. Lui possedeva una rigor nel razionamento que me pasiono. Poteva con sus sistema de referencias analisar, situar, tutto fenomeno en nostro mondo de incertitumbre.
Se concentro en la educacion con sus 3 ejes a la creatividad, la validacion escientifica y su apport social y civico dove Giovanni actuaba
Su originalidat y fuerza en educacion eran la interaction entre sus 3 funciones o partes ( insegn ricercatore e esperto momento o e ingegnere se deve concebir, construire y conducir un dispositvo ) lo que compartiba con lui :
Centro il proceso =il soggeto en formacion o el insegnante o formateur
3 tipos de concepciones se inter alimentant (nourrisesent-)
– paradigmaticas : autonomia ( Kant no obedecer ni a dios ni autoritat), constructivismo radical, complesidad y interacion-comunicacion, transdiciplinaridad y teoricas : sociologia, historia, semiotica
– operationales : cambio de l’enfoque transmissivo, autoformacion y nuevo papel de guia, anlaisis de la sociocultural y comunicacion, strategias de educabilidad, incremantatr dispositos con Internet
– metodologias como procéder,actuar acion investigazione, proceso a partire de evaluacion
Para terminar

Con G. Comparti questo de Georges Orwell anche se non possiamo cambiare le cose la responsabilita nostras e de sapere los orrores( Shoa, colonialsmo Algeria, Cambodia, Ruanda, oggi profugi)
Il mio faro en Italia se ha spento.
Continuo a afirmare con Giovanni que en la educacion autonomia no es una utopia y que su punto central es la etica
Giovanni ci ha lasciato dentro lo meglio, la umanita

Fou.
Première fois que je reviens à Milan, 8 Porto di Classe, sans lui ( décès de Giovanni 31 décembre 2014)

Samedi journée de cocoonage, nous récupérons. Nous passons voir Eva la peite fille d’Anna et Habiba chez la grand-mère, égyptienne, pas loin d’ici…Puis bus, tramway pour arriver au cinéma. Apéritif avec Luca qui ns rejoint la luce , de Marra film décevant mais J’ai le plaisir d’y voir Santiago de la terrasse d’un gratte ciel exactement d’où j’étais




